FISIOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO FELINO

Clinica Veterinaria Spinnato • 11 ottobre 2024

FISIOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO FELINO

fisiologia dell'invecchiamento felino

Le ricerche condotte sulla fisiologia dell’invecchiamento nel gatto sono scarse e la maggior parte dei dati noti è stata appresa attraverso l’osservazione di malattie associate all’invecchiamento.

Quella che segue è una trattazione, articolata per apparati, delle variazioni correlate all’età osservate in altre specie animali che si ritiene avvengano anche nei felini.

Invecchiamento felino: sistema immunitario

Il gatto anziano può essere immunologicamente compromesso in confronto a quello giovane.

L’invecchiamento stesso e le malattie croniche associate ad esso possono ulteriormente compromettere la funzione immunitaria.

Il calo dell’idratazione provoca una diminuzione del flusso ematico ed una riduzione dell’immunità cellulomediata.

Invecchiamento felino: sangue

Negli animali che invecchiano, non si verificano variazioni dell’emopoiesi di base. Tuttavia, la capacità di un soggetto di rispondere all’aumento della domanda diminuisce con l’avanzare dell’età.

L’anemia desta più preoccupazione nei pazienti anziani.

Invecchiamento felino: apparato tegumentario​

Negli animali anziani, si ha una diminuzione del contenuto di collagene e di elastina della cute, che diventa più sottile e meno elastica.

A causa di queste modificazioni, la cute forma una barriera meno efficace nei confronti dei patogeni invasivi e le infezioni divengono più probabili.

Queste alterazioni geriatriche possono anche portare alla comparsa di cattivo odore ed all’insorgenza di dermatiti, nonché ad un declino del rapporto fra gatto e proprietario e della reciproca soddisfazione. I gatti anziani presentano spesso unghie che crescono eccessivamente, spesse e fragili.

Invecchiamento felino: sistema nervoso centrale​

Nell’uomo e nel cane, le alterazioni neurochimiche in vecchiaia contribuiscono a determinare la perdita della memoria ed i mutamenti della personalità.

Non è chiaro se tutte queste modificazioni si verifichino nel gatto, ma negli encefali di felini anziani che mostravano segni clinici compatibili con un declino cognitivo (sbandamenti nella deambulazione, eccessiva vocalizzazione, disorientamento e mancanza di interazione sociale) è stata identificata una deposizione di amiloide simile a quella osservata nel cane e nell’uomo.


invecchiamento felino: apparato uditivo

La perdita di udito è comune nei gatti di età avanzata, che può anche essere associata a degenerazione neurologica, otite cronica o artrite degli ossicini uditivi.

Invecchiamento felino: apparato visivo​

La nucleosclerosi costituisce una normale modificazione da invecchiamento nel gatto. Anche l’atrofia dell’iride e del muscolo ciliare sono comuni e non rivestono significato patologico.

Queste modificazioni, tuttavia, portano ad un calo del riflesso pupillare.

Si possono inoltre avere alterazioni retiniche secondarie ad altre malattie, soprattutto quelle associate ad ipertensione.

Invecchiamento felino: cavo orale​

Le affezioni dentarie sono estremamente comuni nei gatti anziani e possono compromettere la funzione del cavo orale e causare dolore nelle strutture della bocca.

Un segnale risulta essere la diminuzione dell’olfatto e il conseguente calo di interesse per il cibo.

Invecchiamento felino: apparato cardiovascolare​

Non esistono variazioni della normale frequenza cardiaca associate all’invecchiamento.

Invecchiamento felino: apparato respiratorio​

L’invecchiamento dei polmoni determina una riduzione di elasticità, del volume tidalico e della riserva espiratoria. L’età è anche accompagnata da una diminuzione del riflesso della tosse.

Le conseguenze di queste variazioni nel gatto sono poco chiare, e in ogni caso sono raramente una causa di morbilità e mortalità nei gatti anziani.

Invecchiamento felino: apparato gastroenterico​

Non è chiaro se in tutti i felini sani in età geriatrica si verifichi un significativo declino della capacità di digerire ed assorbire i principi nutritivi correlato all’età.

Nel fegato si ha un declino della sintesi delle proteine e delle funzioni metaboliche, ma i più comuni problemi epatici del gatto non sono solitamente associati ad alterazioni della funzione epatica correlate all’età.

Invecchiamento felino: apparato urinario​

I gatti non subiscono molte delle alterazioni delle basse vie urinarie, l’incontinenza primaria dello sfintere uretrale è estremamente rara ed anche i gatti con intensa poliuria sono di solito in grado di trattenere e poi espellere volontariamente l’urina.

Invecchiamento felino: apparato endocrino​

I noduli tiroidei, comunemente riscontrati nel corso dell’esame clinico dei gatti anziani, non sono sempre associati a tireotossicosi. Possono evolvere in noduli iperfunzionali ed ipertiroidismo clinicamente manifesto. In alternativa, tali noduli possono rappresentare un tipo di gozzo nodulare non tossico.

Invecchiamento felino: apparato scheletrico​

Negli animali che invecchiano sono comuni le alterazioni della cartilagine. Anche se la zoppia palese è rara, lo sviluppo dell’artropatia degenerativa è comune e non va sottovalutato.

Farmacologia dell’invecchiamento felino​

A carico delle modalità con cui l’organismo felino elabora i farmaci si verificano parecchie importanti alterazioni correlate all’età.

L’invecchiamento induce delle modificazioni del volume di distribuzione e della composizione corporea (calo del contenuto di acqua e diminuzione o aumento di quello del grasso).

La capacità di smaltimento dei farmaci, sia per via renale che epatica, diminuisce con l’età. Queste variazioni farmacologiche aumentano le probabilità di reazioni avverse e di intossicazioni da farmaci, pertanto devono essere somministrati con cautela.

Invecchiamento felino: programma di cure per atti anziani​

L’instaurazione di un programma di cure sanitarie è indicata nei gatti a partire da un’età compresa fra 7 ed 11 anni e deve proseguire per tutta la vita.

Questo programma si basa su visite ambulatoriali regolarmente programmate, con un’indagine anamnestica completa sia medica che comportamentale, un esame clinico sistematico ed test diagnostici appropriati nonché le vaccinazioni ed il controllo dei parassiti e l’educazione del cliente.

Invecchiamento felino: visite ambulatoriali regolarmente programmate​

Si suggerisce l’esecuzione di controlli ambulatoriali semestrali, dal momento che le modificazioni associate all’invecchiamento ed alla progressione delle malattie nel gatto anziano possono insorgere in un arco di tempo relativamente breve.

Invecchiamento felino: anamnesi medica completa​

Si può consegnare ai proprietari una check-list mensile per aiutarli a rilevare i problemi di salute.

E’ necessario raccogliere tutte le informazioni relative ai problemi medici trascorsi ed in atto, allo stile di vita, all’uso della cassetta delle deiezioni ed all’ambiente del gatto. Si devono registrare tutti i farmaci che il gatto assume al momento e prendere nota di ogni eventuale reazione avversa.

Si devono identificare tutti gli alimenti assunti dall’animale, compresi gli integratori, nonché tutte le modificazioni delle abitudini alimentari e del peso corporeo.

Invecchiamento felino: esame clinico sistematico​

Un approfondito esame clinico deve comprendere una valutazione sistematica di tutti gli apparati, con particolare attenzione a quelli comunemente colpiti dalle malattie nel gatto anziano.

Se attraverso l’anamnesi sono state rilevate alterazioni comportamentali, si deve effettuare una valutazione neurologica.

Quasi tutti i gatti che invecchiano senza ricevere regolari cure dentarie presentano alcune affezioni odontoiatriche o periodontali.

Invecchiamento felino: test diagnostici​

L’esecuzione ad intervalli appropriati di determinati test diagnostici può facilitare l’identificazione delle malattie in uno stadio preclinico, consentendo un intervento medico precoce che può ritardare la progressione della malattia.

Tuttavia, l’esecuzione indiscriminata dei test diagnostici nei pazienti anziani che non mostrano segni clinici può presentare degli inconvenienti. Per esempio, animali sani possono occasionalmente far riscontrare esiti anomali dei vari test, e viceversa, in alcuni individui colpiti da anomalie i risultati dei test possono rientrare nei limiti della norma.

E’ richiesta dunque l’integrazione dell’anamnesi del paziente, dei segni clinici e dei vari riscontri per una corretta interpretazione delle condizioni.

Invecchiamento felino: vaccinazione e controllo dei parassiti​

Le vaccinazioni vanno praticate sulla base della valutazione individuale del rischio Nei soggetti a rischio di esposizione alle parassitosi interne ed esterne si devono eseguire l’esame delle feci ed il controllo dei parassiti.

Invecchiamento felino: educazione del cliente​

Per avere un quadro chiaro e completo, senza il rischio di errori, si deve chiedere ai proprietari di prestare attenzione alle modificazioni del comportamento, dell’attività, della mobilità, del consumo di cibo ed acqua (compreso il modo con cui il gatto assume l’alimento), della minzione e della defecazione (volume, frequenza e luogo) e del peso corporeo.

I clienti devono anche monitorare vomito, diarrea, masse visibili o palpabili, alterazioni cutanee, tosse, starnuti, odori, difficoltà di respirazione e posizione durante il sonno.

Leggi anche:
Gestione sanitaria del gatto anziano

Fonti:

https://www.vetjournal.it/images/archive/pdf_riviste/3255.pdf/


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