La terapia medica consiste nella somministrazione, per tutta la vita, di farmaci tireostatici (metimazolo e carbimazolo). Questi effettuano solo un controllo sulla malattia, bloccando la produzione in eccesso dell’ormone tiroideo.
Il farmaco più comune per il trattamento dell’ipertiroidismo felino è il metimazolo (chiamato anche tiamazolo). Si trova in commercio in compresse o sciroppo e deve essere somministrato due volte al giorno. Esiste anche la possibilità di somministrare il metimazolo sotto forma di gel transdermico (formulazione galenica) da applicare, due volte al giorno, all’interno del padiglione auricolare. Il proprietario manipolando questo gel, nonostante utilizzi dei guanti per proteggersi, viene esposto a dei rischi essendo il metimazolo un mutageno (appartenente alla stessa classe della propiltiouracile), una sostanza ad azione oncogena.
Un altro farmaco utilizzato comunemente è il carbimazolo che è il precursore del metimazolo. Si trova in compresse e va somministrato una sola volta al giorno. Il carbimazolo una volta ingerito viene convertito a metimazolo a livello epatico.
Il metimazolo inibisce la formazione degli ormoni tiroidei.
Gli ormoni tiroidei che sono già presenti in circolo sono ancora attivi quindi, da quando ha inizio la terapia, sono necessarie 2 – 4 settimane prima che gli esami del sangue mostrino l’efficacia del trattamento.
I vantaggi della terapia medica sono un basso costo iniziale, la disponibilità immediata del trattamento e la non necessità di ricovero.
Gli svantaggi sono la necessità di somministrare il farmaco a vita giornalmente, i potenziali effetti avversi da farmaco, i costi elevati a lungo termine e la non risoluzione della malattia, che alla fine porta al decesso il paziente.
La gestione dell’ipertiroidismo con i farmaci tireostatici sembrerebbe essere l’opzione più semplice ed economica disponibile, ma questo spesso si rivela falso poiché il farmaco deve essere utilizzato per tutta la vita del gatto. I farmaci tireostatici non distruggono le cellule tumorali che causano il problema. Vanno effettuati visite, esami e monitoraggi frequenti per controllare la dose del farmaco, eventuale insorgenza di effetti collaterali e di patologie associate allo stesso ipertiroidismo, come l’insufficienza renale, l’ipertensione, la cardiomiopatia tireotossica…
Gli effetti collaterali del metimazolo sono comuni (18% dei casi) e spesso gravi (8-10%). Fra gli effetti indesiderati più gravi, che richiedono la sospensione totale della terapia, possiamo trovare:
anoressia, vomito, letargia, prurito facciale con escoriazioni (testa e collo), sanguinamento, insufficienza epatica grave, alterazioni del midollo osseo (trombocitopenia, agranulocitosi, leucopenia….).
La maggior parte degli effetti collaterali negativi si osservano entro i primi 3 mesi di trattamento. Si devono eseguire periodicamente delle analisi del sangue per valutare i valori degli ormoni tiroidei in circolo, dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine, la funzionalità renale ed epatica. Per questo motivo il gatto in cura per ipertiroidismo va sottoposto ad un regolare programma di controllo.
Aut. Reg. Veneto n. 34 del 31 Maggio 2019
P.iva 03846830275
Codice Univoco: W7YVJK9
PEC: mariacristina.spinnato@pec.pd.fnovi.it
Ord. Med. Vet. 421 PD
Via Pozzetto Nespolari 76, 35025 Cartura (PD)
Telefono: 049 9555861
Email : clinicaveterinariaspinnato@gmail.com
Via Beato Pellegrino 150, 35137 Padova
Telefono: 049 8561390
Email : clinicaveterinariaspinnato@gmail.com